Spazi di riflessione

Dai giorni dello spaesamento, dagli sguardi che si perdono nelle immagini e nelle parole che abbiamo davanti, delle emozioni che ci attraversano, dell’imprevisto e della centratura che sappiamo dover tenere per noi e per tutti, della connessione tra ogni piccolo individuo con il resto del mondo, dell’importanza che noi sempre sosteniamo dell’educazione, della socialità, della cultura e dell’incontro, delle ripercussioni economiche che questo avrà nelle nostre vite.
Una complessità che spiazza, disorienta, decentra e poi richiede una centratura a cui non siamo così tanto abituati.

Per rimanere centrati professionalmente allora, cosa possiamo fare? in che modo vi e ci possiamo aiutare?
Il nostro pensiero va ai coordinatori di servizi che, aperti o chiusi, devono necessariamente fare i conti con questa emergenza, agli educatori in servizi di comunità e di centri per la disabilità che non si fermano, a quelli che si fermano e che in altro modo cercano di mantenere il collegamento con i propri utenti inventandosi nuove possibilità, vedendone i limiti e le potenzialità.

Ci siamo chieste e vi chiediamo se la creazione di uno spazio collettivo di riflessione possa aiutarvi: una sorta di supervisione online di gruppo, un appuntamento per guardarci in faccia a distanza e ragionare attorno a ciò che sta insegnando e a che cosa è necessario presidiare tra senso e azione educativa, in presenza e a distanza.
Se ti interessa partecipare gratuitamente all’incontro, scrivici una mail a info@associazionemetas.it

Vorremmo prima raccogliere l’interesse per poi costruire il dove come quando (tendenzialmente entro la fine della settimana).

noi e il coronavirus

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