Osservare in Educazione

Sviluppare la capacità di osservazione nei contesti educativi è indispensabile per poter orientare gli interventi professionali messi in atto a favore dei beneficiari. L’osservazione deve permettere di monitorare le azioni e le relazioni, ossia cogliere e mettere in evidenza tutti gli elementi che permettono di descrivere cosa e come si stia facendo, in modo oggettivo e condivisibile con tutti gli attori in gioco: beneficiari, équipes, servizi, committenti, ecc.

Saper osservare è quindi una competenza indispensabile per ogni operatore sociale, senza la quale non è possibile ragionare attorno alle pratiche, riannodare i fili con la teoria, riprogettare interventi che permettano lo sviluppo delle potenzialità del beneficiario, dei singoli progetti, del servizio, dell’organizzazione.

Metas propone percorsi formativi e di supervisione pedagogica che si focalizzano attorno a tre nuclei:

1. cosa osservare a partire da ruoli e posizioni professionali specifiche;

2. come osservare, cogliere, raccogliere e condividere gli elementi utili a comporre il monitoraggio delle relazioni e delle azioni che costruiscono i processi di lavoro;

3. cosa produrre attraverso l’attività di osservazione (in termini di reinvestimento, possibilità di cambiamento e sviluppo).

I sistemi di accreditamento e di certificazione hanno introdotto nei servizi educativi la necessità di valutare e rendicontare esiti e i risultati. Per andare oltre una logica di valutazione orientata alla committenza esterna, introdurre e coltivare le dimensioni: qualitativa, formativa e partecipativa della valutazione, è possibile attivare:

  • Percorsi di monitoraggio e valutazione partecipata di progetti, azioni, servizi attraverso i quali produrre strumenti che accompagnino, supportino, guidino gli operatori nel proprio lavoro per conto dell’organizzazione oppure in collaborazione con coordinatori e responsabili d’area;
  • Percorsi di formazione all’utilizzo degli strumenti osservativi costruiti;
  • Percorsi di formazione alla riprogettazione degli strumenti esistenti e in uso nei servizi.

Le proposte possono essere pensate sia per i ruoli di primo livello (operatori), sia per i ruoli di secondo livello (coordinatori, responsabili d’area, progettisti, organizzazioni).

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